Perché (non) scrivere più

Ovvero: Trenodia per il content marketing Possiamo ufficialmente, una volte per tutte, incontestabilmente, con sicurezza estrema, affermare e proclamare che il content marketing ha rotto i coglion… erhm, ha concluso la propria parabola? Possiamo? Vi prego, ditemi di si. Ditemi che finalmente abbiamo finito, noi copy, di scrivere tonnellate di …

In difesa di Facebook

Ovvero: Salvare le persone dai social, per salvare i social dalle persone. In difesa di Facebook? Io?! Sono davvero l’avvocato del diavolo, lo so. Il mio odio per Facebook è così noto al pubblico da essere anche fonte di ironia. Ne confronti di Facebook ho in atto una vera e …

Se è digital non serve altro!

Ovvero: Distinguere fra contenitore digital e contenuto umano. Questa settimana a Milano c’è la digital week e ci sono un sacco di incontri interessanti sul digital, in cui si parla di digital sui canali digital. Scorrendo il programma, bombardata dal continuo ripete della parola “digital”, mi sono trovata a pensare …

Scrivere etico, scrivere utile

Ovvero: “L’arte di non parlare a sproposito” Noto che in questi giorni, a seguito dei risultati elettorali, stanno fioccando i commenti politici, sociali, antropologici. Dal barista al senatore, tutti hanno qualcosa da dire sull’attuale stato della nazione, delle persone, del mondo; tutti vogliono far sapere al mondo il loro punto …

Ascesa e caduta di Vero

Ovvero: “Forse c’è ancora speranza” Lo dico subito: la speranza, se c’è, di sicuro non è Vero. Vero, per quanti siano riusciti a rimanerne allo scuro, è un ennesimo social network simil-Instagram, prepotentemente asceso agli onori di cronaca in breve tempo nelle settimane passate. L’ascesa è stata di breve durata, ma …

Per un’etica dello scrivere

Come puoi considerarti un professionista, se non pensi mai all’etica del tuo lavoro? Precisiamo: la domanda non ha alcun risvolto morale, sto guardando le cose in modo un po’ diverso… Forse il quesito retorico del giorno sarebbe più chiaro se lo formulassi così: Come puoi considerarti un professionista, se il …

L’Italia nella morsa dei social

Internet è fra noi da vent’anni. I social network, nella moltitudine dei loro esempi, da quasi dieci. Eppure in Italia ancora si urla al miracolo, ancora si parla di rivoluzione digitale, ancora si riempiono i giornali, cartacei e non, di discussioni: “Twitter e la violenza”, “I social ed il Festival …

La gratitudine serve a poco

Ogni giorno leggo inviti (religiosi e non) alla “gratitudine”: bisogna ringraziare Dio, la mamma, gli amici, chi ci ama… Ringraziare ci rende migliori, ci aiuta a relativizzare, ci fa capire che possiamo sempre essere felici, eccetera. Vero. Ma questo modo di pensare finisce per ritorcersi contro di noi, perché ci …

Monologo del Poeta

Poeta: individuo sufficientemente egoista e idiota da ignorare i problemi reali, in quanto banali e gretti, per poi inventarne di nuovi, più adatti alla stesura di sonetti. “Che palle la banale squallida fragile felicità. Che palle mia moglie, la mia bella casa, i miei libri e i miei orpelli, che …

Sono fatto così. Oggi.

L’auto-consapevolezza: mito irraggiungibile per un’intera generazione cresciuta con la culla dallo psicanalista, traguardo di orde di insicuri cronici eternamente insoddisfatti di sé stessi. Un precario equilibrio, una moneta con due facce. Da un lato la semplice finzione che tutti noi portiamo avanti ogni giorno, la maschera che indossiamo appena svegli …

Il mio problema coi libri

Il mio problema coi libri è che penso risolvano i problemi. Quindi, quando ho un problema, cerco il libro adatto.  Non stiamo parlando semplicemente di auto-aiuto (à la Smettere di fumare è facile se sai come farlo): parlo proprio di una specifica modalità di risoluzione dei problemi. Non so come …

L’attesa non dovrebbe esistere

Attesa = spazio di tempo in cui ci sentiamo legittimati a non fare niente perché stiamo aspettando che qualcun altro faccia qualcosa. Altrimenti detto: l’attesa è quel magico luogo in cui fissiamo il telefono per ore, aggiorniamo le mail ogni 4 secondi, tamburelliamo con il piede, fumiamo una sigaretta dietro …