Il minimalismo dei poveri

In principio era il mondo dell’haute couture, con colori di assoluta eleganza e fascinosa semplicità. Poi è arrivata Apple e le sue linee essenziali e la sua algida monocromia hanno influenzato tutti gli altri. Dopo di lei sono arrivati tutti gli altri: brand di ogni tipo, forma, colore e categoria …

Perché (non) scrivere più

Ovvero: Trenodia per il content marketing Possiamo ufficialmente, una volte per tutte, incontestabilmente, con sicurezza estrema, affermare e proclamare che il content marketing ha rotto i coglion… erhm, ha concluso la propria parabola? Possiamo? Vi prego, ditemi di si. Ditemi che finalmente abbiamo finito, noi copy, di scrivere tonnellate di …

In difesa di Facebook

Ovvero: Salvare le persone dai social, per salvare i social dalle persone. In difesa di Facebook? Io?! Sono davvero l’avvocato del diavolo, lo so. Il mio odio per Facebook è così noto al pubblico da essere anche fonte di ironia. Ne confronti di Facebook ho in atto una vera e …

Se è digital non serve altro!

Ovvero: Distinguere fra contenitore digital e contenuto umano. Questa settimana a Milano c’è la digital week e ci sono un sacco di incontri interessanti sul digital, in cui si parla di digital sui canali digital. Scorrendo il programma, bombardata dal continuo ripete della parola “digital”, mi sono trovata a pensare …

Scrivere etico, scrivere utile

Ovvero: “L’arte di non parlare a sproposito” Noto che in questi giorni, a seguito dei risultati elettorali, stanno fioccando i commenti politici, sociali, antropologici. Dal barista al senatore, tutti hanno qualcosa da dire sull’attuale stato della nazione, delle persone, del mondo; tutti vogliono far sapere al mondo il loro punto …

Ascesa e caduta di Vero

Ovvero: “Forse c’è ancora speranza” Lo dico subito: la speranza, se c’è, di sicuro non è Vero. Vero, per quanti siano riusciti a rimanerne allo scuro, è un ennesimo social network simil-Instagram, prepotentemente asceso agli onori di cronaca in breve tempo nelle settimane passate. L’ascesa è stata di breve durata, ma …

Per un’etica dello scrivere

Come puoi considerarti un professionista, se non pensi mai all’etica del tuo lavoro? Precisiamo: la domanda non ha alcun risvolto morale, sto guardando le cose in modo un po’ diverso… Forse il quesito retorico del giorno sarebbe più chiaro se lo formulassi così: Come puoi considerarti un professionista, se il …

L’Italia nella morsa dei social

Internet è fra noi da vent’anni. I social network, nella moltitudine dei loro esempi, da quasi dieci. Eppure in Italia ancora si urla al miracolo, ancora si parla di rivoluzione digitale, ancora si riempiono i giornali, cartacei e non, di discussioni: “Twitter e la violenza”, “I social ed il Festival …

La gratitudine serve a poco

Ogni giorno leggo inviti (religiosi e non) alla “gratitudine”: bisogna ringraziare Dio, la mamma, gli amici, chi ci ama… Ringraziare ci rende migliori, ci aiuta a relativizzare, ci fa capire che possiamo sempre essere felici, eccetera. Vero. Ma questo modo di pensare finisce per ritorcersi contro di noi, perché ci …

Monologo del Poeta

Poeta: individuo sufficientemente egoista e idiota da ignorare i problemi reali, in quanto banali e gretti, per poi inventarne di nuovi, più adatti alla stesura di sonetti. “Che palle la banale squallida fragile felicità. Che palle mia moglie, la mia bella casa, i miei libri e i miei orpelli, che …