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Chi non ha una vita avvelena anche te: digli di smettere!

Viviamo in un mondo dove la democrazia è ormai rotolata nella buia valle del qualunquismo e dove tutti devono poter dire-fare-essere tutto, perché altrimenti i loro diritti vengono lesi. E tutti siamo liberi di vivere come vogliamo.

C’è un’unica eccezione a questo sento comandamento: non si dovrebbe lasciare nessuno libero di NON-vivere.

Ora non voglio entrare nei meandri filosofici ed esistenziali di cosa sia o non sia la vita, ma procedo con darne una definizione tanto banale quanto generica, basata esclusivamente sul buon senso: una vita prevede un lavoro, una famiglia, degli affetti, degli amici, degli hobby. Vogliamo essere ancora più generici? Una vita è fatta da TANTE cose diverse, a cui ciascuno decide di dare una diversa importanza.

Una non-vita prevede solo UNA di queste cose.

Una non-vita è una monomania: solo il lavoro, solo il marito, solo la tipa, solo un hobby specifico.

Questo genera degli zombie: creature senza cervello, affamate dei cervelli altrui, che vivono un’esistenza idiota. Hanno un solo neurone, un’unica idea. Vivono per lavorare, per andare in palestra, per allattare il pupo, per correre dietro al coniuge. Si riconoscono perché, al di fuori di questa singola e sola cosa, non hanno nulla da dire, non sembrano avere sentimenti, non sanno come occupare il proprio tempo.

 

Queste persone sono ottuse, egoiste, limitate: non si può lavorare, con chi lavora così; non si può amare, chi ama così.

Queste persone fanno del male anche a te. 

Perché non sono persone: sono zombie che ci vogliono contagiare con la loro stessa malattia!

 

Siamo in guerra, amici. Dobbiamo combattere quotidianamente contro un’invasione di zombie ed essere contagiati dalla loro stessa non-vita è questione di un attimo.

Basta credere, anche solo una volta, anche solo per un secondo, che non ci sia altro: che la vita si riduca a QUELLO, a quel lavoro, a quell’amore, a quella ragazza, a quella specifica piccola vile e banale quotidianità. Basta dimenticare tutto il resto e pensare che tutto si riduca a NOI.

Ed ecco, che diventiamo a nostra volta zombie.

 

Non lasciate che gli zombie vi mangino il cervello: combatteteli a colpi di curiosità, di altruismo, di interesse, di empatia. Ricordatevi di tutte le cose che amate ogni giorno, anche solo per un minuto.

Non dimenticatevi di vivere.