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Il mio problema coi libri

Il mio problema coi libri è che penso risolvano i problemi. Quindi, quando ho un problema, cerco il libro adatto. 

Non stiamo parlando semplicemente di auto-aiuto (à la Smettere di fumare è facile se sai come farlo): parlo proprio di una specifica modalità di risoluzione dei problemi.

Non so come fare una cosa di lavoro? Cerco dei libri sul quell’argomento, me li studio, provo a documentarmi.

Sono triste per qualche questione sentimentale? Cerco libri analoghi alla mia situazione, e provo a capire come vanno a finire.

Sono incazzata per qualche specifico argomento? Trovo libelli di denuncia con i quali incazzarmi ancora di più, o provare a placare la mia furia.

Inutile che stia a spiegare come mai questo sistema non funziona… il risultato è che Amazon è sempre più ricca, io sempre più povera, e ad ogni nuovo libro i problemi aumentano.  Ma perché? Dove sta la falla del sistema?

Tenetevi forte, perché la rivelazione del giorno è qualcosa di sconvolgente, per cui mi merito una standing ovation di quelle proprio in stile circo.

Il problema è che i libri sono belli e interessanti ma sempre solo e dannatamente teorici. Perché nessun libro al mondo potrà mai essere abbastanza specifico da dare risposte alla nostra specifica situazione.

Possiamo documentarci ed esplorare, possiamo cercare riferimenti e confrontare… ma per risolvere i problemi si arriva sempre ad un punto dove i libri vanno chiusi e quello che si è imparato va messo in pratica. Andando quasi sempre avanti a caso…. 

Perché la differenza fra letteratura è realtà è questa: la realtà procede goffamente, a tentativi. E per metterla in ordine, il libro dobbiamo scriverlo noi.