L’innovazione è sempre relativa

A volte resto senza parole davanti al perdurare di certe ideologie romantiche. Personalmente mi sono più o meno convinta che il Romanticismo sia stato uno dei momenti più bui della cultura mondiale: ci ha regalato discutibili pittori di eroine dai lunghi capelli svolazzanti, svariate apologie del suicidio, orchestrazioni ipertrofiche, giusto per citarne alcuni. Ma soprattutto ci ha consegnato una malata e nociva idea di cosa sia “il genio” e di come questo possa influenzare ogni aspetto della nostra vita. Inclusa, ovviamente, l’innovazione, che diventa qualcosa di assoluto… quando invece è sempre e solo relativa.

Sono passati due secoli… ma in certi ambiti, si sa, è come non sentirli. Ed ecco che ci si trova a parlare con startupper e startuppari che ogni tre parole che dicono devono mettere dentro la parola innovazione e spolverano tecnologie come la granella sul buondì… ma quando gli chiedi chi sono i loro competitor ti guardano con l’occhio vitreo.

“Ma chi se ne frega, dei competitor. O del mondo intorno a me, se è per quello. La mia idea è un colpo di genio. Sviluppata ex nihilo e sorta come fenice dalle ceneri del mio egocentrismo di vaga impronta nietzschziana. L’idea è TUTTO e tutto il resto è silenzio.”

Ecco, proprio no.

Qualsiasi grandiosa invenzione tu stia inventando, sarà sempre e solo relativa. Quindi il processo da seguire è più o meno il seguente:

  1. Studiare in modo meticoloso ogni altra idea anche remotamente vicina alla tua esista già in giro;
  2. Fare in modo che la propria idea sia migliore di tutte le altre messe insieme
  3. Riuscire a dare a quell’idea un’esecuzione perfettamente impeccabile.

In effetti è un procedimento davvero facilissimo. È così facile che proprio non capisco come mai chiunque non sia già diventato milionario con una startup.

Ma quando lo racconto in giro mi sento dire che io non so fare innovazione, che non apprezzo le nuove idee e soprattutto che no, non credo nel genio. E in effetti è vero: assolutamente non credo nel “genio”. Credo solo nel duro lavoro.

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