Breve ode alle ossessioni

Che cosa bella, le ossessioni. Quei pensieri fissi, quei tarli che ti si mettono in testa e non riesci a pensare ad altro e passi la giornata a lavorare con quella cosa seduta li in mezzo al cervello che reclama ogni minuti di attenzione che cerchi di mettere altrove.

Non è stupendo, non avere altro a cui pensare? E allora perché diamo alla parola ossessione un significato negativo?

Viviamo alla ricerca di una concentrazione inesistente e quando finalmente l’abbiamo, senza bisogno di fare alcuno sforzo, ci lamentiamo! Perché?

Perché spesso, quasi sempre, le nostre ossessioni sono inutili: ci fissiamo in maniera ossessiva solo e soltanto sulle cose su cui NON possiamo fare nulla. E l’ossessione in questione diventa qualcosa di puramente astratto: un pensiero che nasce e muore fra le pareti del nostro cranio, senza riuscire a uscire fuori, senza trovare modo di esprimersi. Continua a leggere Breve ode alle ossessioni